Comunicazione socializzazione, nel network o nella vita reale, si pensa sempre che la cosa più importante sia sapersi esprimere, ma non è così, anche se “ritengo che il mondo è pieno di persone che ascoltano soprattutto se stesse”, e quindi mi chiedo perché devo perdere tempo ad ascoltarti?
Ma come ascoltiamo ?
Ascolto finto Ascolto “a tratti” , lasciandosi catturare da distrazioni, dall’immaginazione e comunque fidandosi dell’intuito che precocemente cattura le cose “importanti” tralasciando quelle meno importanti. Ascolto quindi passivo, senza reazioni, vissuto solo come opportunità per poter parlare.
Ascolto logico Ci si sente già soddisfatti quando ci si scopre ad ascoltare applicando un efficace controllo del significato logico di quello che ci viene detto. L’attenzione sarà concentrata sul contenuto di ciò che viene espresso ed anche l’interlocutore potrebbe avere l’errata convinzione di essere stato capito.
Ascolto attivo empatico Ci si mette in condizione di “ascolto efficace ” provando a mettersi “nei panni dell’ altro “, cercando di entrare nel punto di vista del nostro interlocutore e comunque condividendo, per quello che è umanamente possibile, le sensazioni che manifesta. Attenzione: da questa modalità è escluso il giudizio, ma anche il consiglio e la tensione del “dover darsi da fare” per risolvere il problema. Fate un test verificate il vostro “ascolto” in una riunione od ad un colloquio di vendita? Benissimo avete sentito il vostro “io” cosa vi sentite di dire ascoltate solo per attendere un’opportunità di parlare, oppure siete logici od efficaci ? Applicare una più efficiente modalità di ascolto avrà diversi vantaggi nei vari ambiti: riduce le incomprensioni induce l’interlocutore ad esprimersi a pieno senza timore: spesso stimola in lui la ricerca delle migliori possibilità espressive, anche nei contenuti! Rapportarsi al meglio con gli altri aumenta l’autostima e la fiducia in se stessi : si immagazzinano più informazioni, si eseguono meglio le istruzioni ed anche si ha maggior controllo su quelle date. Meno errori vuol dire impiegare il tempo al meglio in un clima di fiducia e di rispetto. Saper ascoltare se stessi, inoltre, metterà al riparo da scelte di cui ci si potrebbe pentire e aiuterà a soddisfare i bisogni ben individuati.